Il Blog è una "casa-fraternità" dove inserire: articoli, stralci di libri, esegesi bibliche, riflessioni personali, per creare un dialogo e scambiare opinioni, pareri, per una crescita spirituale e umana. Casa (domus) vuole definire uno spazio dove dei fratelli e delle sorelle (fraternitas) condividono vita. La fraternità dei frati cappuccini di Schio eliminerà gli interventi che potrebbero ferire o offendere, con linguaggio o idee, le persone.
24 maggio 2012
03 maggio 2012
LA VITE E I TRALCI
Il Testo: GIOVANNI 15,
1-8
[1]Io
sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo.
[2]Ogni
tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che
porta frutto, lo pota perché porti più frutto.
[3]Voi
siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
[4]Rimanete
in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso
se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
[5]Io
sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto
frutto, perché senza di me non potete far nulla.
[6]Chi
non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi
lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
[7]Se
rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che
volete e vi sarà dato.
[8]In
questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e
diventiate miei discepoli.
Commento
La
"Vite e i tralci", più che una parabola o un'allegoria,
anche se non ne mancano degli aspetti, potrebbe definirsi, con un
termine ebraico, come un "mashal", cioè una sorta di
riflessione sapienziale che parte dall'esperienza di vita. Questo si
trova nel "Libro della Gloria" e fa parte dei grandi
discorsi di addio che Gesù lascia ai suoi discepoli quale suo
testamento spirituale.
29 marzo 2012
LA NATURA DELL'UOMO
La parabola della zizzania (Mt 13,24-30)
Un altro passo che ci indirizza nella retta comprensione è questo. La zizzania simboleggia tutto quello che ci devia dalla retta via, quanto ci impedisce di portare frutto a piene mani. Un campo senza di essa può abbondare di raccolto buono. Il grano è invece il simbolo del bene e di quanto di buono è possibile fare. La tentazione alla quale molto spesso anche nella predicazione abbiamo ceduto, consiste nel fatto di credere che la zizzania e il grano siano realtà ben distinte e separate. Dalla parte della zizzania siamo portati a metterci i peccatori, i mal pensanti, i comunisti, i liberali ecc.
12 marzo 2012
PRENDI UNA DONNA....
UNA
DONNA È "POCA COSA"?
Scrivo
a te, Vittoria, e, dietro il tuo volto, tanti altri volti di donna
che conosco e stimo.
Ti scrivo a proposito di una frase che ha
fatto il giro dei giornali in questi giorni. E poi si è spenta, come
tante altre frasi: la caducità delle parole!
Se ne vanno le
parole, ma non sempre se ne vanno le ferite che lasciano nel cuore.
Soprattutto in cuori attenti e sensibili come il tuo.
La frase è
del card. Giacomo Biffi, che, in un convegno sul tema "La
verginità per il Regno", avrebbe detto: "In fondo chi si
sposa rinuncia a due miliardi e mezzo di donne meno una. Io invece a
due miliardi e mezzo di donne. La differenza è pochissima".
Sei
rimasta ferita. E io con te. Ti dirò che non sono d'accordo con il
Cardinale.
Certo il tono era di chi sta scherzando. Ma l'argomento
è delicato. E, quando il tema è delicato, l'umorismo intelligente è
arte rara. Anzi rarissima. Di pochi.
ANZIANI E GIOVANI E GIOVANI E ANZIANI
Lettera di una quindicenne a due anziane: non sono razzista come voi, non insultatemi.Mi chiamo Emma, ho 15 anni e vivo a Padova, dove frequento il liceo classico. Scrivo di getto questa lettera dopo aver dovuto assistere ad un orribile episodio a pochi metri da casa mia. Stavo andando a comprare dei biglietti dell'autobus e, entrando in tabaccheria, ho colto un frammento di una conversazione tra due signore, in cui una offendeva profondamente gli stranieri, dicendo che «li avrebbe voluti gettare nella spazzatura e che era diventata razzista e cattiva..».
30 gennaio 2012
Afghanistan: partorisce ancora una femmina, uccisa!
Famiglia voleva un maschio. Suocera arrestata, marito latitante
Uccisa dal marito per aver partorito la terza femmina invece del tanto desiderato maschio.
14 gennaio 2012
"TROVA IL TEMPO"
Trova il tempo di pensareTrova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.
Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E’ la fonte della saggezza
E’ la strada della felicità
E’ il prezzo del successo.
Trova il tempo di fare la carità
E’ la chiave del Paradiso.
(Iscrizione trovata sul muro della Casa dei Bambini di Calcutta)
29 dicembre 2011
UN "VECCHIO" TRA NOI!!!!!
Pensionata sorpresa a rubare, i Carabinieri prima la denunciano poi la invitano a pranzo
MILANO - Prima l'hanno denunciata e poi l'hanno portata a cena. I militari di Torgiano (Perugia) sono intervenuti in un supermercato dove i titolari avevano pizzicato una donna a rubare carne per un valore di 20 euro.
26 dicembre 2011
UN BAMBINO TRA NOI!!!!!
MONZA - Un orsacchiotto con la divisa e un berretto dei carabinieri. E' solo uno dei regali che stamane una delegazione di militari della compagnia di Vimercate ha portato al neonato accompagnato dieci giorni fa in ospedale da una passante che ha raccontato di averlo ricevuto da una donna per strada.
La giovane le avrebbe detto: ''Per favore tienilo tu perche' io non posso tenerlo''. Al piccolo, che si trova ancora in ospedale, stamane un gruppo di carabinieri ha portato dei regali di Natale, tra cui un orsacchiotto con divisa e berretto dell'arma con l'augurio che lo possa proteggere. Gli stessi militari stanno continuando gli accertamenti sul caso.
18 dicembre 2011
VATTENE!!!!!
Muccino: la vera
ribellione è quella della Bibbia.
Allontanarsi dai padri non
fisicamente ma nell’animo
SILVIO
MUCCINO
La gente ama
ripetere sempre le stesse cose, e ultimamente la più gettonata delle
frasi è questa: «Tu che puoi vattene dall’Italia». Il mondo
degli under 30 si divide ormai in due categorie: quelli che partono e
quelli che restano. Da una parte i bamboccioni e dall’altra la fuga
di cervelli all’estero. Da un lato quelli che restano a casa fino a
quarant’anni, dall’altro quelli che si sentono costretti a
lasciare il paese per poter immaginare una vita. E il consiglio più
frequente che viene dato a entrambe le categorie è sempre lo stesso:
«Vattene. Vattene perché qui non c’è prospettiva, non c’è
futuro, non è un paese per giovani. Vattene», dicono tutti. E forse
hanno ragione.
08 dicembre 2011
BOTTA E RIBOTTA (il confronto)
La Chiesa non fa sacrifici
di Marco Politi
in “il Fatto Quotidiano” del 7 dicembre 2011
DI SEGUITO:
La vergogna dell'ici
di Marco Tarquinio
in "L’altro editoriale" da “Avvenire”
12 novembre 2011
PADRE - PADRONE... MADRE - MATRIGNA....
Nessuno vorrebbe fallire la propria vita. Il desiderio inscritto in ogni persona umana diventa più forte quando il contesto propone modelli di esistenza riusciti, che costituiscono uno stimolo a rimuovere la possibilità che il compimento non sia raggiungibile. Ad alimentare il desiderio contribuisce anche la reazione alla prospettiva minacciosa, quasi terroristica, che ha contraddistinto alcuni secoli della storia cristiana. In tal senso l'emancipazione dalla paura va di pari passo con l'addio all'inferno, la predicazione del quale aveva costituito uno dei mezzi più efficaci per ricordare ai credenti la necessità di obbedire a Dio.
30 ottobre 2011
SCANDALO? QUALE "SCANDALO"?
Lo scandalo è l'idea al centro del vangelo di questa domenica - che è certo la pagina più dura del vangelo di Matteo, forse la più dura di tutti i vangeli.
Che cosa è lo scandalo nella Scrittura, lo sappiamo: è l'inciampo, ciò che ostacola il cammino di un altro - il cammino di fede, in questo caso; indistinguibile per noi dal cammino di crescita e di autenticità personale. Si sa però anche come l'idea di scandalo, attraverso i secoli, perdendo la sua iniziale connotazione biblico-teologica e assumendo una connotazione esclusivamente morale (anzi moralistica, nel senso deteriore), abbia conosciuto un processo di imborghesimento e banalizzazione davvero impressionante.
20 ottobre 2011
PREGARE? UN UFFICIO CAMBIO?
E SE ANDASSIMO UN PO' PIU' IN PROFONDITA'???
E' un pò lungo ma merita.
Quando si propone a un gruppo di persone di pregare, immediatamente si vede cambiare l'atmosfera. Questo non perché l'invito sia poco gradito, anzi!
E' un pò lungo ma merita.
Quando si propone a un gruppo di persone di pregare, immediatamente si vede cambiare l'atmosfera. Questo non perché l'invito sia poco gradito, anzi!
È che c'è uno strano concetto di ciò che deve essere la preghiera, che è vista come un qualcosa di staccato dalla realtà, un qualcosa di aggiunto, separato dalla vita.
Quando si propone a qualcuno di pregare, subito costoro assumono un' espressione che vuol sottolineare tutta la serietà e la gravità del momento. Se poi si domanda loro perché hanno cambiato atteggiamento, rispondono seccati: "Sss! che mi devo concentrare!" .
E già, si devono concentrare.
Eppure il momento della preghiera dovrebbe proprio essere l'occasione per fare il contrario. Si è sempre già troppo concentrati, cioè impegnati a far confluire tutto e tutti su se stessi, per cui il momento della preghiera dovrebbe essere di deconcentrazione. La preghiera dovrebbe servire per uscire da sé, dal proprio egoistico orizzonte per non porre più il proprio io al centro dell'attenzione, ma rivolgerlo al Padre e ai fratelli.
Ecco la preghiera.
12 ottobre 2011
MA COSA CI STA ACCADENDO????
ANSA 12 OTTOBRE 2011
MILANO - Nemmeno "il volto" del tassista Luca Massari "che lo guardava come se avesse voluto dire 'ma cosa stai facendo, non esagerare'" ha fermato la furia dell' aggressore che voleva farsi "giustizia da sé" e "vendicare lo stato di disperazione della moglie".










